pellet

Riscaldare una casa di 100 m² con il pellet. Quanto costa? Quanto risparmio?

All’Italia il primato per il consumo di pellet

In Italia il pellet è molto usato nel riscaldamento domestico, più comunemente di quanto si pensi. Lo dicono i dati relativi al consumo nazionale che pongono il nostro Paese al primo posto in Europa per consumo di pellet nel settore residenziale, primato che l’Italia ha ormai da molti anni. Anche i consumi sono stati in tendenziale crescita in questi ultimi anni a dimostrazione della progressiva affermazione dell’uso di questo biocombustibile legnoso tra gli utilizzatori domestici. I motivi del successo del pellet sono riconducibili alla semplicità di impiego; infatti è possibile utilizzare un biocombustibile economico e contemporaneamente caratterizzato da elevato potere calorifico in sistemi di riscaldamento completamente automatici.

Ma cos’è il pellet?

Il pellet è un biocombustibile, usato prevalentemente per il riscaldamento, formato da piccoli cilindri di legno vergine pressato, con diametro di 6 mm e lunghezza variabile tra i 5 e i 40 mm. È prodotto attraverso un processo industriale che prevede essiccazione della segatura (scarto di lavorazione del legno) e il relativo compattamento per ottenere un prodotto che garantisce bassi tassi di umidità e di ceneri; grazie a questa lavorazione il pellet ha un contenuto energetico molto alto e a parità di volume produce molto più calore rispetto alla classica legna da ardere.

Un processo produttivo pulito

E’ importante sottolineare come il processo produttivo per ottenere il pellet non prevede assolutamente l’uso di colle o sostanze chimiche: durante l’operazione della pressatura, infatti, grazie alle elevate temperature raggiunte è la lignina, naturale componente del legno, che “si fonde” e funge da collante naturale per la segatura. Anche la normativa in vigore è molto chiara sul punto: secondo il dlgs 152/2006 per poter essere venduto il pellet deve essere prodotto con materia prima (segatura e trucioli) assolutamente vergine e non trattata chimicamente, né con vernici né con collanti.

Come riconoscere la qualità

Quando arriva il momento di acquistare il pellet per il riscaldamento della propria casa è importante saper riconoscere un prodotto di qualità e nel caso del pellet, non essendoci differenze facilmente riconoscibili “a occhio” nel prodotto, la differenza la fa il marchio di qualità ENplus. ENplus è la certificazione internazionale del pellet a garanzia che il prodotto sia controllato lungo tutta la filiera, dalla materia prima alla consegna, e che sia qualitativamente uguale (dal punto di vista chimico, fisico ed energetico) a prescindere dal Paese di provenienza. La certificazione ENplus prevede una classificazione di classi di qualità: A1 (la migliore), A2 e B.

Perché scegliere ENplus

Per la buona qualità dell’aria.

Scegliere pellet certificato ENplus per riscaldare la propria casa significa affidarsi a una fonte energetica che consente di emettere fino a 10 volte meno CO2 rispetto alle fonti fossili tradizionali e che riduce le emissioni di polveri sottili fino a 4 volte rispetto alle polveri emesse da stufe o caldaie che usano pellet non certificato.

Per risparmiare sul riscaldamento.

Il pellet per il riscaldamento domestico può essere utilizzato in una stufa, per il riscaldamento di una o più stanze di casa, o in una caldaia per il riscaldamento di tutta l’abitazione o anche di un intero condominio.

Quanto costa?

Per riscaldare una casa di 100 m² sono necessari, nell’arco di un anno, circa 12 MWh di energia (fonte: stime AIEL). Secondo le rilevazioni sui prezzi dei biocombustibili legnosi che AIEL svolge trimestralmente, per produrre 1 MWh di energia con il pellet il costo è pari a 65 euro (grafico 3).

Caldaia a pellet

Se si sceglie di riscaldare questi 100 m² con una caldaia a pellet ENplus, il costo per l’acquisto del biocombustibile rinnovabile è di 780 € per tutto l’inverno! Ciò consente un risparmio del 13% rispetto al metano, del 51% rispetto al gasolio, del 72% rispetto al gpl.

Tabella 1 – Costi di riscaldamento di una caldaia per 100 m²: confronto tra pellet, metano, gasolio, gpl

Tipo di caldaia Costo di riscaldamento Risparmio grazie al pellet
euro %
Caldaia a pellet 780 €
Caldaia a metano 900 € 120 € 13%
Caldaia a gasolio 1.584 € 804 € 51%
Caldaia a gpl 2.796 € 2.016 € 72%

Stufa a pellet

Se si sceglie, invece, di integrare l’impianto di riscaldamento esistente (a metano, gasolio o gpl) con una stufa a pellet a integrazione della caldaia esistente, e supponendo che la stufa contribuisca per il 50% al riscaldamento dell’abitazione, il costo per l’acquisto del biocombustibile legnoso diventa pari a 390 euro, valore che va a sommarsi al costo del combustibile necessario per l’alimentazione della caldaia: 450 euro nel caso del metano, 792 euro nel caso del gasolio e 1.398 euro nel caso del gpl. L’integrazione al 50% di una stufa a pellet con l’impianto di riscaldamento esistente a fonte fossile permette un risparmio del 6% sul riscaldamento totalmente a metano, del 25% sul riscaldamento totalmente a gasolio e del 36% sul riscaldamento totalmente a gpl.

Tabella 2 – Costi di riscaldamento per 100 m² di una stufa a pellet che integra metano, gasolio, gpl

Tipo di caldaia Costo pellet (stufa) Costo combustibile fossile (caldaia) Costo totale
di riscaldamento
Risparmio grazie al pellet
euro %
Stufa a pellet + caldaia a metano 390 € 450 € 804 € 60 € 7%
Stufa a pellet + caldaia a gasolio 390 € 792 € 1.182 € 402 € 25%
Stufa a pellet + caldaia a gpl 390 € 1.398 € 1.788 € 1.008 € 36%

Incentivi per acquistare una stufa a pellet

Il risparmio sulla bolletta energetica grazie al pellet quindi non è male, considerando che esistono delle agevolazioni all’acquisto di una stufa alimentata con questo biocombustibile legnoso: le detrazioni fiscali oppure il Conto Termico 2.0. Il Conto Termico è un incentivo statale che promuove gli interventi finalizzati all’incremento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili. In particolare per quanto riguarda il settore delle biomasse legnose il Conto Termico incentiva la sostituzione di generatori alimentati a gasolio, olio combustibile, carbone o biomassa, con moderni generatori a biomassa legnosa (tra cui anche le stufe a pellet) prevedendo una maggiorazione dell’incentivo quanto migliori sono le performance emissive del nuovo generatore. L’incentivo del Conto Termico può arrivare a coprire fino al 65% dell’investimento necessario a sostituire una stufa obsoleta con una tecnologica e di moderna concezione e viene erogato tramite bonifico bancario.

Pellet sfuso ENplus consegnato in autobotte

Nel caso in cui la scelta del sistema di riscaldamento domestico ricada su una caldaia automatica a pellet, è interessante sapere che questo biocombustibile legnoso è commercializzato non solo in sacchi da 15 kg, ma anche tramite autobotte, il cui impiego si presta nel caso in cui si abbia bisogno di grossi rifornimenti, per alimentare un deposito di biocombustibile al servizio di una caldaia che riscalda un’abitazione o anche un intero condominio. Come nel caso di gasolio e gpl, anche il pellet certificato ENplus può essere distribuito in autobotte con una sola precisazione: anche l’autobotte deve essere certificata ENplus! In questo modo si estende la garanzia ENplus anche al mezzo di trasporto del prodotto certificato, che avrà quindi le stesse caratteristiche del pellet distribuito in sacchi da 15 kg.

Autobotti certificate

L’autobotte certificata è adibita esclusivamente alla consegna del pellet sfuso ENplus e ha caratteristiche tecniche che garantiscono di mantenere inalterata la qualità del pellet durante il trasporto e lo scarico nel deposito, e di determinare in modo preciso la quantità di pellet scaricato. Inoltre il conducente dell’autobotte non è un semplice autista ma un vero e proprio professionista qualificato che ha seguito un corso di formazione specifico organizzato da AIEL e accreditato dal sistema ENplus.

Le regole di trasporto

Il trasporto e la fornitura di pellet sfuso ENplus con autobotte certificata prevedono procedure e regole precise. Il conducente ENplus deve:

  • assicurarsi che la caldaia sia spenta
  • ispezionare il locale di stoccaggio prima di scaricare verificando che siano rispettati i requisiti di sicurezza
  • prelevare a ogni consegna un campione di pellet che il proprietario dell’impianto è tenuto a conservare
  • rilasciare a fine rifornimento al proprietario dell’impianto due documenti cartacei: scontrino e checklist compilata

In questo modo con il rifornimento a domicilio di pellet sfuso ENplus si ha la garanzia del prodotto certificato, consegnato in sicurezza da un professionista qualificato con la comodità di effettuare un solo rifornimento all’anno.

Francesca Maito, Annalisa Paniz – AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali)