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Italia Legno Energia. A quattro mesi dall’apertura venduti quasi tutti gli spazi espositivi Sono presenti tutti i più importanti produttori del settore

Italia Legno Energia, 22-24 marzo, Fiera di Arezzo

A quattro mesi dall’apertura venduti quasi tutti gli spazi espositivi

Sono presenti tutti i più importanti produttori del settore

 

Tutte le più importanti aziende del settore degli impianti e attrezzature per il riscaldamento a legna e pellet hanno già aderito in forma diretta a ITALIA LEGNO ENERGIA, divenuto in sole tre edizioni l’appuntamento italiano di riferimento nel settore negli anni dispari, quando non è in programma la sorella maggiore Progetto Fuoco di Verona, primo appuntamento mondiale per il settore.

Tra le aziende iscritte spiccano nel mondo delle stufe e dei caminetti LA NORDICA-EXTRAFLAME, CAMINETTI MONTEGRAPPA, RIKA, MCZ, KLOVER, RAVELLI, MORETTI, COLA, AMG KALOR, ROCAL, KALON, LACUNZA, UNGARO, FAMAR, CARINCI, CERAMPIU, RIZZOLI, ENERGY SYSTEM, MAGI&CO, CLIMACALOR, DIELLE, LAMINOX e  PIRAZZO con le stufe ODIN.

Sul fronte caldaie a biomassa e grandi impianti sono presenti tra gli altri FROLING, OKOFEN, VIESSMANN, ETA ITALIA, HERZ, SCHIMD, TATANO, MESCOLI, SOLARFOCUS, SAN-HELL, P SYSTEM, CENTROMETAL, CAEB, ECOBEL, D’ALESSANDRO, BIODOM, MONDO MARMI, COSTR. NAZZARENO, COSTRUZ. ANTOLINI e WINDHAGER.

Numerose anche le aziende di pellet e combustibile (ADRIACOKE, EKMAN, BRUNNEN, FIRELUX, PALLAVISINI, FIRESTIXX, BIOENERGY, FAMILIA, BIOM, HS SCHUSTER, MUNDUS VIRIDIS, RST PELLET, ALPHA, SEPPELE, AUSTRIAN PELLET, SISARKA, MY PELLET, CAEL, REDAL, BIOMAC, DANUBIA WOOD, UNIONSPED, UNITED EGYPT, RONCHIATO, RICCI, STALI, SEPPELE, LATIESSE, PFEIFER, TOSCANA PELLET, AGRICOLA, ENERGY PELLETS) e iI “re della diavolina” FACCO.

Inoltre, aziende di componentistica ed accessori quali MILLER, TESSARI, ARTIGIAN FERRO, BERARDI, M.RAVEGGI, MENINFLEX, ZONZINI e aziende di articoli e accessori per la fumisteria (SCIABORDI e BRUGG PIPE SYSTEM).

Sono inoltre presenti le Associazioni AIEL (partner tecnico di Italia Legno Energia), ANFUS, ASSOCOSMA, il Dipartimento TESAF dell’Università di Padova, ENAMA, diversi Centri di Ricerca e Laboratori e le principali riviste di settore italiane e stranieri.

Tra queste COMPAGNIE delle FORESTE, che collabora con Piemmeti per la realizzazione delle aree esterne e dimostrative ove sono presenti le aziende con le macchine per la prima lavorazione del legno (tra queste PINOSA, PEZZOLATO, C.G.T., SOLLEGNO, FERRERO, ANTONELLI) e la Scuola del Legno di Andrea Zenari.

Appuntamento dunque ad Arezzo, dal 22 al 24 marzo 2019!

 

Italia Legno Energia

Italia Legno Energia: 10 buoni motivi per non mancare

1. Il know-how e l’esperienza dello staff di Progetto Fuoco

Italia Legno Energia è un evento promosso da Progetto Fuoco, e curato in tutto e per tutto dallo stesso staff che ha portato al grande successo della biennale di Verona sul riscaldamento a biomassa. Per questo l’appuntamento dedicato alla filiera energetica “dal bosco al camino” alla Fiera di Arezzo dal 22 al 24 marzo 2019, è una garanzia di efficacia e serietà.

2. Italia Legno Energia: una proposta espositiva completa e di alto profilo

Italia Legno Energia è l’unica manifestazione in Italia dedicata alle macchine e alle attrezzature per la produzione e il pretrattamento dei biocombustibili legnosi. Dalla legna, al cippato, al pellet, fino alle soluzioni tecnologiche più moderne e innovative per riscaldamento domestico, civile, industriale e la minicogenerazione: tutto questo e molto altro in un unico contenitore. Un appuntamento imperdibile per tutti gli addetti del settore.

3. La diffusione del consenso verso i benefici delle energie prodotte dalla biomassa

La manifestazione è un volano comunicativo per sensibilizzare la politica e i cittadini sui vantaggi dell’utilizzo di energia da biomassa. Il risparmio: abbandonare le fonti fossili a vantaggio della biomassa legnosa è la scelta più efficace per abbassare i costi energetici aziendali. la sostenibilità’: l’energia prodotta dal legno è pulita e sicura. Incentivi: scegliendo l’energia rinnovabile del legno è possibile accedere agli incentivi del Conto Termico stanziati dal Governo.

4. Una campagna di comunicazione a livello nazionale

Per Italia Legno Energia abbiamo predisposto un’azione di comunicazione imponente e mirata. Promozione su riviste tecniche di settore, quotidiani e radio tv, comunicazione dedicata in modo specifico agli addetti ai lavori, inviti diretti a comunità locali, associazioni, scuole. Saremo presenti alle principali fiere di settore.  A tutto questo uniremo attività editoriale, redazionale e stampa, attività web e social.

5. La partnership con AIEL

AIEL, Associazione Italiana Energie Agroforestali, così come per Progetto Fuoco, sarà il partner tecnico di Italia Legno Energia. AIEL da sempre promuove il settore del riscaldamento a biomassa con un approccio di filiera. Si tratta di una condizione imprescindibile per costruire un solido futuro per tutto il settore: dalla gestione forestale sostenibile alle più performanti tecnologie di conversione energetica. Sarà AIEL a coordinare le attività convegnistiche e formative di Italia Legno Energia.

6. L’appuntamento fieristico italiano di settore del 2019

Con l’organizzazione negli anni pari di Progetto Fuoco, la più importante fiera al mondo nel settore del riscaldamento attraverso le biomasse, Italia Legno Energia ad Arezzo negli anni dispari e PF Tecnologie a Bari, Piemmeti completa la propria offerta fieristica proponendosi come driver di promozione di riferimento per lo sviluppo del settore.

7. Contatti mirati e qualificati

Le azioni mirate all’incoming di visitatori qualificati è targetizzata su specifiche categorie di interesse per il settore. Gli agriturismi (20.000 in Italia, 40% in Toscana ed Umbria) e le imprese agricole; le coltivazioni in serra e i grandi vivai (ci sono oltre 10.000 ettari di coltivazioni protette nella sola in Italia Centrale), le attività commerciali, turistiche ed alberghiere dell’Italia centrale, gli installatori-manutentori di impianti a biomasse e i progettisti di edifici e impianti. Tutti operatori potenzialmente interessati al risparmio energetico e all’uso efficiente e moderno del legno come fonte di energia rinnovabile saranno oggetto di una promozione mirata.

8. Una vetrina a disposizione del consumatore finale

Per sensibilizzare sempre più il consumatore ad uno stile di vita ecocompatibile, un evento fieristico come Italia Legno Energia non può esimersi dal coinvolgere anche il grande pubblico. A questo scopo viene realizzata un’importante azione pubblicitaria di affissioni e comunicazione sui quotidiani e le radio-tv dell’Italia Centrale.

9. Il miglior rapporto costo-contatto

A garanzia di un rapporto costo-contatto davvero vantaggioso, Italia Legno Energia mantiene una politica di tariffe di partecipazione calmierate. Il quartiere fieristico di Arezzo si distingue per la disponibilità di strutture nuovissime e all’avanguardia per le tecnologie e i servizi a servizio dell’espositore. Con 28.000 mq di area espositiva suddivisa in 6 padiglioni, disponibilità di parcheggi, bar e ristoranti e un centro congressi rinnovato, il quartiere fieristico di Arezzo è uno dei più importanti poli fieristici del Centro Italia.

10. Un territorio senza uguali

Arezzo, situata nel cuore dell’Italia, gode di una posizione strategica nella rete del traffico stradale e ferroviario.  Inoltre, vanta un patrimonio artistico e naturale di rara bellezza: gli affreschi di Piero della Francesca, le pievi romaniche, i musei ed i palazzi signorili. Ed ancora, nelle vallate che la circondano, parchi naturali, castelli medioevali, cittadine di origine etrusca, sono i tesori da scoprire nel territorio aretino. L’Italia centrale è un territorio ricco di boschi e foreste. In un panorama ricco di eventi e manifestazioni, mancava un evento fieristico che valorizzasse la più diffusa e conosciuta fonte rinnovabile di energia: la legna. In un’area dove le Pubbliche Amministrazioni e le Associazioni di Categoria stanno incentivando l’uso energetico della legna attraverso moderne tecnologie non poteva mancare un evento di riferimento per far incontrare domanda ed offerta.

Klover Ecompact

Klover: dedicata a chi ama vivere senza pensieri

Linea ECOMPACT di Klover: sicurezza e affidabilità

Solida, sicura, intelligente e certificata

Le caldaie a pellet serie ECOMPACT sono costruite con una solida struttura in acciaio, coibentazione in vermiculite e fibra di vetro. Le guarnizioni a tenuta ermetica e la sua particolare struttura garantiscono maggiore sicurezza ed efficienza di combustione anche in caso d’installazione dell’apparecchio in case di classe energetica superiore, così da ottimizzare i costi sul riscaldamento. La presenza del sistema d’accensione rapida al quarzo e della sonda di temperatura K, permettono accensioni fino a 6 volte più rapide rispetto a quelle tradizionali, assicurando una maggiore durata all’usura e una riduzione dei consumi energetici. La scheda elettronica di ultima generazione offre un totale controllo, efficienza e sicurezza dell’apparecchio, mentre il programmatore settimanale è utilizzabile per impostare fino a 4 programmazioni giornaliere differenti. La linea ECOMPACT presenta una classe di efficienza energetica A+ ed un rendimento stagionale conforme alle richieste ECODESIGN per l’anno 2022.

Installazione salva spazio

Tutti gli attacchi all’impianto sono sul top caldaia. Possibilità di scarico superiore e posteriore senza kit aggiuntivi.

Isolamento termico

Dispersione termica di 1,2°C/h garantita dall’isolamento del corpo caldaia con coibentazione in fibra di vetro, la quale crea una stabilità termica anche a fuoco spento per circa 16 ore. Una comune caldaia per mantenere la temperatura impostata esegue fasi d’accensione e spegnimento circa ogni 4 ore, mentre Ecompact ne esegue circa una ogni 16 ore. Ottimizzazione del 400% per una drastica riduzione dei consumi. Rispetto dei requisiti normativi sulla minimizzazione di accensioni e spegnimenti anche senza l’utilizzo di un puffer. Incentivi conto termico ai massimi livelli, coefficiente di calcolo 1,5.

Combustione ermetica

Il sistema braciere, completamente ermetico, consente una combustione pulita ottimizzando ulteriormente i consumi. Il flusso d’ossigeno concentrato previene le incrostazioni dello stesso nel tempo.

Turbolatori automatici

Autopulenti con il sistema automatico SUPER SILENT. Spirali con sagomatura speciale per slittamenti anti attrito ed antibloccaggio.

WIFI con WEBapp

Tramite una WEBapp si può gestire e monitorare la caldaia dallo smartphone o dal tablet.

Trovi anche Klover a Italia Legno Energia, dal 22 al 24 marzo 2019 alla fiera di Arezzo.

Camino

Il camino e le mille forme del fuoco

Camino, camino e ancora camino.

Una priorità nell’acquisto di una casa

Lo sanno bene le agenzie immobiliari nazionali (e non solo), i negozi che ne trattano la vendita, ma soprattutto gli architetti e gli interior designer quanto, mai come oggi, la presenza di un camino (o comunque la possibilità di poterlo installare) sia, insieme al terrazzo, tra le priorità richieste per l’acquisto di una casa o per la sua ristrutturazione.

Non solo una fonte di calore

Senza addentarci in una seppur breve storia ed evoluzione del ruolo del caminetto domestico, se nei secoli scorsi, ma anche fino a pochi decenni fa, la sua funzione primaria era quella di fonte di calore: ovvero scaldare l’ambiente in cui era posizionato, principalmente in cucina nella società contadina e nei ceti poco abbienti, per essere esteso anche alle camere da letto e al bagno quando si passava a classi sociali più elevati e alla nobiltà, oggi il camino ha preso piede a tutti i livelli. E si è imposto a tutti gli effetti come un imprescindibile elemento d’arredo in cui l’estetica e il design giocano un ruolo primario. Con in più una non secondaria funzione scaldante.

… e non solo per la casa in montagna

Ma l’inarrestabile voglia di caminetto imperversa non solo per le dimore di montagna e di campagna come può essere ovvio, ma anche per le abitazioni al mare e per le case nelle grandi città, anche nel sud Italia. A fronte di questa crescente richiesta le aziende del settore si sono adeguate al mercato, interpretando stili di vita e trend contemporanei, e hanno ampliato a dismisura le tipologie in termini di forme, dimensioni, caratteristiche e materiali, sempre più affidandosi all’estro e alla creatività di famosi designer internazionali e anche di artisti contemporanei. Senza però tralasciare gli aspetti tecnici e funzionali e con un occhio di riguardo all’innovazione, al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale.

Il fascino del fuoco e la seduzione del design

I camini moderni coniugano dunque il fascino senza tempo della fiamma con il design e la funzionalità, in un perfetto connubio tra atmosfera calda e intima, estetica e tecnologia in grado di adattarsi a ogni tipo di contesto.

Classico

Il camino a parete è il classico modello con apertura frontale, spesso schermato da un vetro: può essere posizionato a terra o a un’altezza che varia da poche decine di centimetri dal pavimento fino a circa un metro e mezzo dal suolo, a centro parete e filo muro nelle versioni più attuali. Ideale per gli ambienti di non grandi dimensioni è il camino ad angolo che ottimizza gli spazi e si caratterizza per la presenza di due aperture.

Bifacciale

Di grande impatto i camini bifacciali, particolarmente indicati per open space e loft oppure se si ha l’esigenza di scaldare in contemporanea due ambienti confinati.

A tripla facciata

Ma non basta. Sono disponibili anche proposte a tripla facciata che garantiscono la visione del fuoco da più punti del locale.

A centro stanza

I più scenografici risultano essere i camini da centro stanza che richiedono grandi spazi: possono venire appoggiati a terra, appesi a soffitto o stagliarsi a tutta altezza, una sorta gli maxi cilindro da pavimento a terra. Anche con focolari ruotanti, solitamente prevedono una superficie vetrata che avvolge il fuoco e garantisce una visione a 360° della fiamma. Il vetro panoramico, a saliscendi, meglio se motorizzato, ha comandi a pulsante.

Colori e rivestimenti

E sul fronte rivestimenti e dei colori? Che si tratti di camini o termocamini a legna o a pellet, anche in questo caso dipende dallo stile, se super moderno o high-tech, di design essenziale o classico, country chic o tradizionale, rustico o futuristico o una serie limitata d’artista, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Si spazia dalla ceramica alla maiolica e all’acciaio, da vari tipi di pietra al marmo, dal mattone a diverse essenze di legno, alla ghisa e altro ancora, materiali spesso impeccabilmente abbinati tra loro. E per chi ama cambiare spesso look, non mancano proposte modulari e intercambiabili.

Estetica e funzionalità anche per le stufe a legna e a pellet

Stesse molteplici varianti, sia estetiche sia funzionali, anche per le stufe alimentate a legna o a pellet. Al pari dei camini hanno conquistato il ruolo di veri e propri complementi d’arredo.
Grandi o piccole, alte o basse, quadrate, rettangolari, sferiche o triangolari. Con o senza piedini, di grandi dimensioni o ultrasottili, dalle forme geometriche anche più estreme. Tradizionali o scultoree, in stile nordico o rustico, con rivestimento in ceramica in un’ampio ventaglio di tonalità. Oppure nella sempre attuale versione in ghisa. Le stufe contemporanee di design entrano sempre più di diritto tra le tipologie selezionate in importanti premi internazionali. Seducenti e intriganti con il fuoco acceso, ma belle, senza se e senza ma, anche spente.

Tutto il meglio di camini e stufe a pellet a Italia Legno Energia di Arezzo, 22 – 24 marzo 2019.

e-book aiel

Riscaldarsi a legno e pellet: AIEL l’e-book sulle novità legislative

Una comoda Guida AIEL in formato e-book.

Dedicata all’utente lo aiuta ad orientarsi nelle nuove normative per la qualità dell’aria.

La propone AIEL – Associazione italiana energie agroforestali, da sempre impegnata nell’opera di sensibilizzazione degli utilizzatori finali sulle buone pratiche della combustione intelligente. L’idea è nata a seguito dell’Accordo di programma per il risanamento della qualità dell’aria nel Bacino Padano. L’Accordo, firmato a giugno 2017, è stato seguito da misure attuative adottate da Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna, e dal Piano di Regolazione della Qualità dell’Aria della Regione Toscana.

La Guida AIEL “Riscaldati a legna e pellet intelligentemente. Obblighi, divieti, soluzioni”

A cura di AIEL è scaricabile dal sito energiadallegno.it e permette al consumatore di conoscere i nuovi obblighi e le normative per la tutela della qualità dell’aria, riassumendole a seconda della regione di residenza. Gli e-book saranno aggiornati periodicamente in base alle novità normative. Pur partendo da premesse comuni, ogni Regione ha recepito in maniera diversa i contenuti dell’Accordo del Bacino Padano. Era necessario quindi proporre una lettura semplificata, ma precisa rispetto a limitazioni e divieti. In tutto il periodo invernale infatti saranno in vigore misure strutturali permanenti che mirano alla riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera. A queste si potranno aggiungere misure di tipo temporaneo a livello locale, in caso di accumulo del livello di PM10.

Negli e-book Guida AIEL (uno per ogni Regione) i consumatori possono trovare tutte le informazioni necessarie in sette punti chiave.

Innanzi tutto è presente la sintesi chiara e sintetica delle nuove regole strutturali e temporanee. Le normative illustrate interessano l’installazione di stufe e il loro utilizzo, la qualità dei biocombustibili da utilizzare e le aree geografiche in cui queste misure sono attive. In secondo luogo, è possibile approfondire il sistema di certificazione ariaPulita®. Questo riguarda i consumatori già in possesso di un apparecchio certificato, sia coloro che desiderano acquistare una stufa, camino o caldaia con i migliori standard ambientali. A questo si aggiunge una rassegna dei prodotti  certificati ariaPulita® disponibili sul mercato.

Gli incentivi alla rottamazione offerti dal Conto Termico

Un altro elemento importante nell’ottica della convenienza del riscaldamento a biomasse e della qualità dell’aria sono gli incentivi alla rottamazione offerti dal Conto Termico: negli e-book di AIEL l’utente può trovare le informazioni utili per accedervi. Nel sesto punto invece sono indicate le modalità per scoprire in tempo reale se i livelli di PM10 oltrepassano i limiti consentiti, facendo scattare le misure emergenziali, grazie alle mappe interattive dei comuni del Bacino Padano e della Regione Toscana. Infine al settimo punto la Guida spiega perché sia importante chiudere i caminetti aperti, grazie agli inserti camino, per ridurre le emissioni fino al 90%.

#PERUNARIAPULITA è il nostro impegno e l’impegno di tutti

Anche AIEL sarà presente ad Italia Legno Energia, alla Fiera di Arezzo dal 22 al 24 marzo 2019.

Piazzetta

Piazzetta: l’innovazione delle stufe a legna a controllo elettronico

Collezioni E928 E929 BCS by Piazzetta con funzionamento automatico con telecomando

Le stufe a legna delle collezioni E928, E929 Burn Control System sono dotate di focolare ermetico e gestione elettronica dell’aria comburente, riscaldano fino a 260 m3.

Con questa collezioni Piazzetta conferma ancora una volta il suo impegno nella progettazione di sistemi che garantiscano il massimo confort in totale sicurezza. Un nuovo ambizioso risultato che diventa punto di riferimento per nuove soluzioni di riscaldamento a biomassa.

Performance elevate e ridotte emissioni

Il Focolare Ermetico BCS garantisce performance elevate e ridotte emissioni. La stufa è completamente stagna e l’aria comburente è prelevata direttamente dall’esterno, evitando di consumare l’ossigeno all’interno dell’abitazione. La Gestione Elettronica assicura una combustione perfetta, rendimenti superiori, ed un risparmio di combustibile fino al 50%, ideale anche per le case passive.
Riscaldano per irraggiamento e convezione naturale, anche a ventilazione forzata con Multifuoco System PLUS.

Multifuoco System PLUS

L’installazione del Multifuoco System PLUS, l’evoluzione tecnica dell’esclusivo sistema di ventilazione forzata Multifuoco System, consente di canalizzazione dell’aria calda fino a 10 m. Nella versione PLUS il funzionamento dell’intera unità di ventilazione forzata è controllato costantemente da una scheda elettronica che dialoga con l’innovativo telecomando.
La gestione avviene tramite Telecomando con display LCD in modalità assistita o automatica. In modalità assistita l’utente determina la percentuale di apertura della valvola del sistema;
in modalità automatica la scheda elettronica gestisce il sistema in modo completamente
autonomo.
Dal telecomando è inoltre possibile gestire la centralina elettronica e il Multifuoco System Plus.
Il Sistema di Aria Terziaria preriscaldata ottimizza la combustione, assicurando rendimenti elevati e basse emissioni in atmosfera. Con questa funzione viene portata al minimo l’entrata dell’aria per ridurre la combustione e conservare le braci per un tempo più lungo.

Piazzetta

Piazzetta: STUFA A LEGNA E 929 T Grigio Ferro

Il sistema di avviso di Ricarica Legna

Un’altra caratteristica è costituita dal sistema di Avviso di Ricarica Legna: un segnale acustico e un annuncio sul display del telecomando avvertono l’utente che la legna si sta esaurendo e che è necessaria una nuova carica.

La funzione Notte

Anche la Funzione Notte è un’ulteriore particolarità che contraddistingue questa gamma di stufe. L’entrata dell’aria comburente viene portata al minimo per mantenere al minimo la combustione e conservare le braci per tante ore, anche fino al mattino successivo.

Il sistema Heat Storage

Su questi modelli Piazzetta è possibile, inoltre, installare l’esclusivo Heat Storage il sistema di accumulo che prolunga il piacevole effetto dell’irraggiamento del calore anche dopo lo spegnimento. Il calore radiante della stufa in maiolica e l’accumulo dello stesso, esercitano sul corpo umano gli stessi benefici derivati dai raggi infrarossi presenti nella luce del sole che hanno un’influenza positiva sul funzionamento del nostro organismo.

Piazzetta

 Piazzetta: STUFA A LEGNA E 929 H BCS

Troverete, tra gli altri, anche Piazzetta ad Italia Legno Energia, alla fiera di Arezzo dal 22 al 24 Marzo 2019.

cottura a legna

La legna: il combustibile alla base della nostra evoluzione

Primati che cucinano: la cottura a legna

La scoperta del fuoco è la più grande dopo lo sviluppo del linguaggio

Nella sua “ipotesi del fuoco” (the cooking hypothesis, formulata nel celebre saggio Catching Fire: How Cooking Made Us Human), il bioantropologo Richard Wrangham definisce la specie umana the cooking apes. Secondo lo studioso britannico infatti, la scoperta del fuoco e della cottura a legna è probabilmente, dopo il linguaggio, la più grande scoperta dell’uomo e rappresenta l’atto fondativo che lo ha reso tale, differenziandolo da tutti gli altri primati. Un gesto semplice, ma esclusivo, cioè che solo l’uomo è in grado di fare, che innesca un effetto domino dalla portata rivoluzionaria.

Un complesso processo evolutivo

Con l’uso della fiamma l’uomo rende il cibo più tenero, salubre, digeribile e appetibile. Ciò dà il via a un complesso processo evolutivo mediante il quale lo stomaco rimpicciolisce, mentre il volume del cervello, al contrario, cresce. Il fuoco segna quindi il passo dell’evoluzione, agendo sulla dimensione genetica e rendendo l’essere umano più intelligente e, conseguenzialmente, socievole. Ma non solo, quello di cuocere gli alimenti, trasformandoli così in cibo, è un gesto culturale che permette all’uomo di scoprire la differenza tra nutrirsi e mangiare: nasce così il gusto.

La legna: come imbrigliare il fuoco

E fin dal principio, l’atto di combustione è esercitato tramite uno dei materiali più facilmente reperibili in natura: la legna. Rami e pezzi di tronchi che insieme a fogliame e sterpaglia davano la possibilità di “imbrigliare”, dare vita e forma all’elemento chiave dell’evoluzione umana, il fuoco per l’appunto. Col tempo l’uomo imparò a gestirlo a proprio piacimento. La brace veniva accesa all’interno di una buca nella terra. Più tardi la buca veniva rivestita di pietre, formando una camera di cottura più stabile, simile a un moderno forno. Arrivarono poi tegami in terracotta e utensili di vario genere, in una progressiva e creativa ricerca di sistemi e metodi di cottura ideali. La legna, per lunghi secoli, ha continuato a essere lo strumento di accensione per antonomasia.

La nascita della gastronomia

Oggi, studiando il passato, non sfugge l’attenta indagine del nostro trascorso gastronomico. Si riscoprono tradizioni, usi e costumi andati a volte perduti. Spesso un naturale ritorno al semplice, genuino, identitario, autentico, è cosa buona e giusta. Sulla scorta di questo “viaggio gastronautico” (come lo definisce l’antropologo Ernesto Di Renzo nella sua prefazione al libro dello chef Francesco Fichera Il Big Bang del Gusto) nella storia dell’uomo a caccia di ricette, ingredienti e combinazioni, si rielabora quindi una proposta culinaria odierna, valorizzata gustativamente, salutisticamente ed eticamente.

La cottura a legna e il suo valore simbolico

Nell’ambito di questo studio troviamo un’analisi dei sistemi e metodi di cottura, quelle che potremmo definire le “tradizioni fornellistiche del passato”. Ed ecco l’attualità della cucina con la legna, che reca con sé un enorme valore simbolico. Lo scoppiettio del fuoco rievoca nell’uomo, anche inconsciamente, sensazioni primordiali; un focolare domestico, un luogo di aggregazione familiare che nel contempo riunisce, nutre e riscalda, consentendo di ritrovare le memorie di sapori antichi.

La cucina a legna: tra tradizione e modernità

E se il caminetto ha rivestito negli anni il ruolo di protagonista di questo genere di rievocazioni, oggi, a far rivivere le medesime sensazioni, sono le moderne cucine a legna, che al valore simbolico aggiungono motivazioni di tipo economico e ambientalistico, e, perché no, estetico, vista la crescente tendenza che alla funzionalità abbina il gusto del design. Richieste ben soddisfatte dal mercato, capace di offrire tante soluzioni ad alto tasso di creatività, spaziando tra performance e linee differenti. Un fulgido esempio dunque di come la tecnologia e l’avanguardia siano in grado di attingere al passato per soddisfare i bisogni del presente, rievocando emozioni primordiali.

A Italia Legno Energia, dal 22 al 24 marzo 2019 alla Fiera di Arezzo, tutto quello che c’è da sapere per riscoprire la tradizione della cottura a legna con le più moderne e sofisticate tecnologie che offre il mercato.

Infinity Ravelli

Ravelli: design e innovazione tecnologica

Le attività di Ricerca e Sviluppo massimizzano il concetto di Zero Philosophy

Risultati eccellenti anche dal punto di vista ambientale

Prosegue senza interruzioni il processo evolutivo della Ricerca e Sviluppo di Ravelli, specializzata nella produzione di stufe, termostufe, inserti, caldaie e cucine a pellet e a legna. La lunga tradizione che Ravelli vanta nel Design e nell’Innovazione ha permesso alla società di essere riconosciuta dal mercato come un’azienda ad alta vocazione tecnologica ed estetica.

Zero Philosophy

Esempio simbolico dell’approccio tecnologico è rappresentato dalla gamma “Zero Philosophy”. Stufe che uniscono una linea armoniosa con la sicurezza di una stufa ermetica, il comfort della convezione naturale e con la tecnologia del braciere autopulente. Si tratta di un brevetto aziendale che permette di evitare la pulizia quotidiana della stufa. Grazie alla ri-combustione delle ceneri, massimizza l’efficienza energetica riducendo il consumo di pellet e, soprattutto, le emissioni. Questo permette anche di ridurre notevolmente la quantità di cenere nel cassetto. Una stufa tradizionale dopo alcune ore di funzionamento necessita di interventi di pulizia manuale o con aspiraceneri a macchina fredda. Una stufa Ravelli dotata di braciere autopulente svolge le operazioni di pulizia e svuotamento del braciere in modo completamente automatico. La stufa si riavvia velocemente, conservando la temperatura ed il comfort dell’ambiente.

Infinity

Tra i modelli dotati di braciere autopulente il modello INFINITY. Con una moderna forma a clessidra, è una tra le poche stufe presenti sul mercato in grado di riscaldare sia attraverso il sistema a convezione naturale sia attraverso la canalizzazione. Questa doppia funzione assicura un calore confortevole e uniforme nell’ambiente di installazione e la possibilità di scaldare i locali attigui. INFINITY, come tutte le stufe Ravelli, si pone all’avanguardia anche in termini di salvaguardia ambientale. L’attenzione alla riduzione delle emissioni e l’alto rendimento, assicurano alla maggioranza dei prodotti la certificazione 4 stelle Aria Pulita. Ravelli lancerà a breve, una delle prime stufe che grazie ad un innovativo sistema brevettato potrà accedere alla classe 5 stelle. Inoltre, più dell’80% dei prodotti Ravelli accede all’incentivo Conto Termico.

Uno dei marchi leader a livello internazionale

Ravelli si conferma tra i leader internazionali nel settore del riscaldamento da fonti rinnovabili. L’azienda conta 20 anni di esperienza e una continua espansione nel mercato nazionale e estero che conta a oggi 42 paesi suddivisi in cinque continenti. Anche Ravelli sarà presente a Italia Legno Energia, alla Fiera di Arezzo dal 22 al 24 marzo 2019, a confermare l’impegno aziendale nel soddisfare le esigenze di una clientela in continua evoluzione e sempre più attenta al proprio benessere nel rispetto dell’ambiente che ci circonda.

riscaldamento a biomassa

Italia Legno Energia, il punto sul riscaldamento a biomassa con i player del settore

Riscaldamento a biomassa: un mercato in salute

Un fatturato di 5 miliardi di euro

Attualmente 3,6 milioni di famiglie usano la biomassa legnosa per riscaldare la propria abitazione, come fonte di riscaldamento unica o prevalente. Con 14mila imprese attive sul territorio per un fatturato di 5 miliardi di euro, il mercato italiano è in salute, ben strutturato – da Nord a Sud – e ormai in grado di garantire prestazioni sempre più performanti e emissioni sempre più basse, con punte d’eccellenza sul fronte del design. Ma per superare la cattiva informazione che ancora oggi pesa sul comparto occorre una distribuzione tecnicamente più preparata.

Formazione, informazione e miglioramento tecnologico sono gli asset strategici su cui si muove il settore del riscaldamento a biomassa. Italia Legno Energia, organizzata da Piemmeti Spa alla Fiera di Arezzo, 22-24 marzo febbraio 2019, sarà l’occasione per riflettere sulle opportunità e gli sviluppi del comparto, che conta oltre 72mila impiegati (di cui 43mila diretti e 29mila legati all’indotto). Abbiamo raccolto le opinioni di alcuni dei principali produttori italiani per fare il punto su questo mercato che, se da un lato vede sempre più consumatori scegliere stufe e caminetti a biomassa, dall’altro soffre ancora di una distribuzione a macchia di leopardo, fatta di rivenditori evoluti e preparati ma anche di addetti ‘riciclati’ o improvvisati.

La parola ai player del settore

La formazione dei rivenditori

Tutto ciò si inserisce in una rete che comunque è in salute e ampiamente diffusa anche al Sud Italia. Giovanni Scarlini, amministratore di AICO (in seno i due marchi Ravelli ed Elledi) – fa notare che “in molte regioni del Meridione, la stufa a pellet diventa l’elemento più facile da far funzionare al posto di un riscaldamento. E comunque al Sud, soprattutto nelle regioni appenniniche, ci sono molte case distaccate che hanno la possibilità di bruciare le biomasse. Si tratta di un’energia 100% rinnovabile, ma per diventare davvero un settore trainante, occorre agire su due piani. Sensibilizzare i clienti, per spingerli ad acquistare la stufa giusta e a fare la corretta manutenzione. Lavorare sulla formazione e la selezione dei rivenditori per ottenere i migliori risultati possibili sul fronte della promozione e delle vendite”. A questo pensiero fa eco quello dell’amministratore del Gruppo PalazzettiMarco Palazzetti: “Serve una distribuzione tecnicamente più informata perché oggi, accanto ai centri di eccellenza che fanno consulenza energetica per l’acquisto, c’è ancora chi ti dice di comprare una stufa solo perché è buona, vendendoti un prodotto che nel frattempo è cambiato da quattro generazioni”.

Risorsa Legno

Un’utile risposta in tal senso arriva da Risorsa Legno, “un progetto determinato a mettere ordine – spiega Gianni Ragusa, amministratore delegato de La Nordica Extraflame – che per la prima volta in assoluto racchiude tutti gli operatori della filiera completa (produttori di apparecchi domestici, di caldaie, produttori di combustibile) per una corretta comunicazione del settore”. Nata dalla volontà di un Comitato promotore (composto da aziende del comparto dell’energia generata dal legno, tra cui Piemmeti Spa), questa alleanza senza scopo di lucro punta infatti a far conoscere al Paese e all’opinione pubblica il valore e l’importanza del settore attraverso una grande campagna di comunicazione. “L’attenzione che si respira verso il nostro comparto è finalmente seria – dice fiducioso Andrea Ferraro, direttore generale di AMG S.p.A. ma va rafforzata attraverso una comunicazione a tutti i livelli. Ogni soggetto coinvolto nella filiera è ugualmente responsabile e deve dare il proprio contributo nel pieno rispetto delle regole, affinché il consumatore non cerchi scorciatoie e scelga di stare dalla parte delle certificazioni”.

Un mercato esigente

E se è assodato che oggi, come concordano tutti, il cliente finale richiede informazioni molto più approfondite rispetto al passato, è altrettanto certo che il mercato è ormai maturo e pronto per rispondere ad una domanda selettiva, che si aspetta macchine meno inquinanti ed economicamente più performanti. Senza tralasciare l’aspetto legato al design e all’evoluzione dell’offerta, come precisa Walter Breda, amministratore delegato di Mcz Group: “Il cliente si sta orientando sempre più su prodotti non solo performanti e funzionali, ma anche evoluti e belli da vedere. La stufa non è uno strumento per riscaldare, ma sempre più un oggetto da integrare esteticamente nelle nostre case e in grado di scaldare tre ambienti anche non comunicanti o alimentare l’impianto di termosifoni già esistente. Può inoltre essere gestita direttamente dal proprio smartphone dentro e fuori le mura domestiche e può avere dei sistemi di pulizia automatici che riducono drasticamente la manutenzione ordinaria”.

Cosa cerca il cliente

“I clienti odierni – chiarisce l’amministratore unico di Edilkamin, Stefano Borsatti – si dividono in due grandi categorie: quelli che cercano un generatore di calore che contribuisca significativamente all’economia domestica, trovando nella stufa a pellet la migliore risposta; e quelli che non solo vogliono trarre benefici economici da questa soluzione, ma che hanno da sempre considerato il focolare come un’unica e insostituibile fonte di benessere e forma di arredo. Tutti però vogliono ottenere la massima resa con la minima spesa”. Intento che oggi più che mai caratterizza il moderno mondo del riscaldamento a biomassa che concilia “risparmio, comodità e tecnologia”, sintetizza ancora Ferraro. “Il mercato ultimamente – continua Ragusa – si sta dimostrando più interessante. Ciò è dovuto anche al sistema incentivante, mi riferisco ad esempio al Conto Termico, sta pagando molto più di prima. Poi certamente lo sviluppo delle nuove apparecchiature, dei nuovi generatori stanno incentivando gli acquisti”.

Quando l’innovazione tecnologica premia

E’ quindi più premiante per le aziende “sviluppare nuove tecnologie – aggiunge Borsatti – attenzionando i temi ambientali e le recenti normative rigorose ad essi legati. Noi ci stiamo adoperando per rispondere a questa esigenza. Ricordo che il nostro settore entra a pieno titolo nell’ambito delle energie rinnovabili previste dalla Comunità Europea e che le quote attuali e future previste, per il nostro Paese, potranno essere raggiunte esclusivamente attraverso una necessaria implementazione dei nostri prodotti. Non vi è alternativa”. Oggi, ad esempio, ammontano a 25 milioni le tonnellate di CO2 risparmiate annualmente in Italia grazie alla sostituzione delle fonti fossili con le biomasse legnose.

Un passo verso la decarbonizzazione con il riscaldamento domestico a biomassa

Quello del riscaldamento domestico a biomassa, precisa Marco Palazzetti “rappresenta, a livello nazionale ed europeo un passo importante nella direzione dell’indipendenza dalle energie fossili che l’Europa si è posta come obiettivo, parimenti alla decarbonizzazione del settore del riscaldamento. Lo dico perché il processo di decarbonizzazione che l’Europa e quasi tutto il mondo ha firmato a Parigi sottintende l’investimento di tutte le forme energetiche che sono elettricità, trasporto e riscaldamento. In quest’ultimo settore noi abbiamo un ruolo molto importante, soprattutto sul fronte domestico perché noi siamo il modello di microgenerazione distribuita”.

Un modello che segue lo stesso principio del fotovoltaico sui tetti delle case: “Quest’ultima – precisa Palazzetti – è una forma di produzione distribuita di energia elettrica a livello di singole abitazioni. Esiste un equivalente per il combustibile dell’automobile? No. Esiste invece l’equivalente per il riscaldamento a fonti rinnovabili: siamo noi”. “La gente non sa che i prodotti di nuova generazione emettono fino a dieci volte in meno rispetto a prodotti tecnologicamente datati. Sto pensando ad esempio al vecchio camino aperto. Il solo turnover tecnologico potrebbe rappresentare una soluzione concreta al problema polveri: il mondo dell’auto insegna” – puntualizza Walter Breda .

Manutenzione, combustibile di qualità e corretta pulizia sono indispensabili

100% green quindi ma che necessita di manutenzione, di una corretta pulizia degli impianti e di combustibile di qualità, a partire dal pellet certificato. “Spesso il cliente – dice Scarlini – è convinto di poter fare una manutenzione annuale come avviene per le caldaie a gas. Invece, quando si lavora con la biomassa, bisogna avere molta più cura, soprattutto per le canne fumarie”. Parla invece di installazioni piratesche Borsatti, che raccomanda di evitarle. Sono dannose per l’ambiente e le proprie finanze.  Anche l’utilizzo della stufa per bruciare materiali più disparati non va bene. Si può incorrere in guasti irreparabili e rese molto basse con una notevole incidenza sui costi di gestione”.

Un bosco ben gestito

Senza dimenticare, aggiunge ancora Breda, “che una corretta manutenzione del bosco fa il bene del bosco stesso. Fa bene all’ambiente, crea posti di lavoro e ulteriore ricchezza per il nostro territorio”. La produzione di biocombustibili legnosi, secondo i dati di AIEL – Associazione Italiana Energie Agroforestali, ha infatti mediamente una ricaduta occupazionale pari a 8,3 unità lavorative per milione di euro fatturato (contro le 0,5 per i derivati dalla raffinazione del petrolio) e la stessa incidenza del valore aggiunto della produzione di biocombustibili legnosi è 7 volte superiore rispetto a quella della produzione di petrolio. Un ettaro di bosco gestito genera in 300 anni un risparmio di CO2. Parliamo di dieci volte il risparmio ottenibile da una foresta “abbandonata”, grazie al suo uso come materiale da costruzione e come biocombustibile.

Cresce la coscienza ecologica

Per fortuna, dicono all’unanimità i player interpellati, sta crescendo la coscienza ecologica, il rispetto dei limiti posti dalle recenti normative e l’attenzione nella scelta dei prodotti e dei combustibili. Un atteggiamento positivo e diffuso che sembra avvicinare l’Italia ai modelli delle società nordiche, che storicamente e tradizionalmente incentivano l’utilizzo delle biomasse nel pieno rispetto dell’ambiente. E’ proprio quest’ultimo messaggio che sta a cuore a tutti gli attori di filiera: considerare la biomassa come qualcosa che inquina, spesso legata al mondo dei motori diesel e all’inquinamento delle città, è una convinzione errata e soprattutto dettata da un’informazione carente, confusa e comunque distorta. Il riscaldamento a biomasse ha colto da tempo la sfida della qualità dell’aria “mettendoci la faccia – conclude Palazzetti – anzi l’etichetta sopra, quella di AriaPulita”, la certificazione volontaria promossa da AIEL che contribuisce alla trasparenza del mercato, garantendo al consumatore la consapevolezza di cosa sta acquistando.

legna e design

Legna e design: un complemento d’arredo naturale

Riscaldare con legna e design: la scelta degli architetti

Non solo una fonte di calore

Nelle moderne ambientazioni un caminetto o una stufa a legna o a pellet sono ormai il naturale completamento di arredamenti raffinati e di moderne scelte architettoniche. Non più solo fonte di calore. Richiamano il valore archetipico del fuoco e dimostrano la loro capacità di “scaldare” l’ambiente con eleganza, rinsaldando il binomio tra legna e design. Economici ed eco sostenibili, i sistemi di riscaldamento a biomassa legnosa sono diventati elementi d’arredo imprescindibili. I progettisti non mancano di inserirli sia negli spazi residenziali sia in quelli direzionali.

Architetti e designer, assieme a installatori, termoidraulici e un sempre maggior numero di privati, si avvicinano con crescente interesse al settore – afferma Ado Rebuli, presidente di Piemmeti Spa, la Società  che organizza la manifestazione  Italia Legno Energia in programma alla Fiera di Arezzo dal 22 al 24 marzo 2019. Da non sottovalutare anche la spinta dei consumatori, richiamati dal fascino della fiamma viva e dagli incentivi del Conto Termico”.

Un’ispirazione per i grandi designer contemporanei

A proposito di sensibilità per l’estetica delle fonti di calore legnose, nel 2016 il celebre designer parigino Philippe Starck è intervenuto a Progetto Fuoco. Nel corso della manifestazione veronese sul riscaldamento a biomassa, Stark ha presentato in anteprima la sua stufa modulare, ecologica e innovativa, che accosta con stile i concetti di legna e design.

Una scelta che conviene

Creatività e fantasia si mettono infatti al servizio di questi mezzi innovativi collegati alla sensibilità ambientale, ma anche al portafoglio dei clienti. Sono moltissimi i sistemi che raggiungono le più alte performance in tema di abbattimento dei consumi e dei costi, ricorrendo alle tecnologie più innovative. Oggi anche una stufa o un caminetto possono essere gestiti con i più sofisticati sistemi della moderna domotica, grazie ad un semplice cellulare. Ci sono modelli che auto caricano i ceppi di legno. Le stufe combinate, funzionano tanto a pellet quanto a legna o altri materiali.

L’emozione del fuoco vivo

“Legna e design, emozione e bellezza – commenta Raul Barbieri, direttore di Piemmeti Spa – si coniugano ai contenuti tecnologici. E’ ormai superata definitivamente, nella sensibilità della gente, l’abitudine a considerare i tradizionali combustibili fossili, così come stufe e caminetti, come elementi legati esclusivamente al contesto montano. L’impiego di moderni impianti a biomassa legnosa si sta diffondendo in tutta la penisola, isole comprese, anche come fonte di riscaldamento nelle località costiere”.

Un’attenzione particolare all’ambiente

Lo sviluppo dei sistemi energetici a biomassa legnosa è un prezioso aiuto anche in tema di ambiente. Aiel (Associazione Italiana Energie Agroforestali) partner di Italia Legno Energia, promuove Aria Pulita, la certificazione che attesta (con l’attribuzione di una classifica da 1 a 4 stelle) la qualità delle prestazioni di caminetti, camini, stufe (a legna, ad accumulo, a pellet), cucine a legna o a pellet, inserti, caldaie (a legna, a pellet o a cippato). Non si tratta solamente di estetica: le moderne scelte architettoniche sono particolarmente attente all’impatto ambientale degli edifici, e in questo contesto il riscaldamento a biomassa diventa un’opzione di stile ed ecologica.