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Italia Legno Energia. A quattro mesi dall’apertura venduti quasi tutti gli spazi espositivi Sono presenti tutti i più importanti produttori del settore

Italia Legno Energia, 22-24 marzo, Fiera di Arezzo

A quattro mesi dall’apertura venduti quasi tutti gli spazi espositivi

Sono presenti tutti i più importanti produttori del settore

 

Tutte le più importanti aziende del settore degli impianti e attrezzature per il riscaldamento a legna e pellet hanno già aderito in forma diretta a ITALIA LEGNO ENERGIA, divenuto in sole tre edizioni l’appuntamento italiano di riferimento nel settore negli anni dispari, quando non è in programma la sorella maggiore Progetto Fuoco di Verona, primo appuntamento mondiale per il settore.

Tra le aziende iscritte spiccano nel mondo delle stufe e dei caminetti LA NORDICA-EXTRAFLAME, CAMINETTI MONTEGRAPPA, RIKA, MCZ, KLOVER, RAVELLI, MORETTI, COLA, AMG KALOR, ROCAL, KALON, LACUNZA, UNGARO, FAMAR, CARINCI, CERAMPIU, RIZZOLI, ENERGY SYSTEM, MAGI&CO, CLIMACALOR, DIELLE, LAMINOX e  PIRAZZO con le stufe ODIN.

Sul fronte caldaie a biomassa e grandi impianti sono presenti tra gli altri FROLING, OKOFEN, VIESSMANN, ETA ITALIA, HERZ, SCHIMD, TATANO, MESCOLI, SOLARFOCUS, SAN-HELL, P SYSTEM, CENTROMETAL, CAEB, ECOBEL, D’ALESSANDRO, BIODOM, MONDO MARMI, COSTR. NAZZARENO, COSTRUZ. ANTOLINI e WINDHAGER.

Numerose anche le aziende di pellet e combustibile (ADRIACOKE, EKMAN, BRUNNEN, FIRELUX, PALLAVISINI, FIRESTIXX, BIOENERGY, FAMILIA, BIOM, HS SCHUSTER, MUNDUS VIRIDIS, RST PELLET, ALPHA, SEPPELE, AUSTRIAN PELLET, SISARKA, MY PELLET, CAEL, REDAL, BIOMAC, DANUBIA WOOD, UNIONSPED, UNITED EGYPT, RONCHIATO, RICCI, STALI, SEPPELE, LATIESSE, PFEIFER, TOSCANA PELLET, AGRICOLA, ENERGY PELLETS) e iI “re della diavolina” FACCO.

Inoltre, aziende di componentistica ed accessori quali MILLER, TESSARI, ARTIGIAN FERRO, BERARDI, M.RAVEGGI, MENINFLEX, ZONZINI e aziende di articoli e accessori per la fumisteria (SCIABORDI e BRUGG PIPE SYSTEM).

Sono inoltre presenti le Associazioni AIEL (partner tecnico di Italia Legno Energia), ANFUS, ASSOCOSMA, il Dipartimento TESAF dell’Università di Padova, ENAMA, diversi Centri di Ricerca e Laboratori e le principali riviste di settore italiane e stranieri.

Tra queste COMPAGNIE delle FORESTE, che collabora con Piemmeti per la realizzazione delle aree esterne e dimostrative ove sono presenti le aziende con le macchine per la prima lavorazione del legno (tra queste PINOSA, PEZZOLATO, C.G.T., SOLLEGNO, FERRERO, ANTONELLI) e la Scuola del Legno di Andrea Zenari.

Appuntamento dunque ad Arezzo, dal 22 al 24 marzo 2019!

 

Camino

Il camino e le mille forme del fuoco

Camino, camino e ancora camino.

Una priorità nell’acquisto di una casa

Lo sanno bene le agenzie immobiliari nazionali (e non solo), i negozi che ne trattano la vendita, ma soprattutto gli architetti e gli interior designer quanto, mai come oggi, la presenza di un camino (o comunque la possibilità di poterlo installare) sia, insieme al terrazzo, tra le priorità richieste per l’acquisto di una casa o per la sua ristrutturazione.

Non solo una fonte di calore

Senza addentarci in una seppur breve storia ed evoluzione del ruolo del caminetto domestico, se nei secoli scorsi, ma anche fino a pochi decenni fa, la sua funzione primaria era quella di fonte di calore: ovvero scaldare l’ambiente in cui era posizionato, principalmente in cucina nella società contadina e nei ceti poco abbienti, per essere esteso anche alle camere da letto e al bagno quando si passava a classi sociali più elevati e alla nobiltà, oggi il camino ha preso piede a tutti i livelli. E si è imposto a tutti gli effetti come un imprescindibile elemento d’arredo in cui l’estetica e il design giocano un ruolo primario. Con in più una non secondaria funzione scaldante.

… e non solo per la casa in montagna

Ma l’inarrestabile voglia di caminetto imperversa non solo per le dimore di montagna e di campagna come può essere ovvio, ma anche per le abitazioni al mare e per le case nelle grandi città, anche nel sud Italia. A fronte di questa crescente richiesta le aziende del settore si sono adeguate al mercato, interpretando stili di vita e trend contemporanei, e hanno ampliato a dismisura le tipologie in termini di forme, dimensioni, caratteristiche e materiali, sempre più affidandosi all’estro e alla creatività di famosi designer internazionali e anche di artisti contemporanei. Senza però tralasciare gli aspetti tecnici e funzionali e con un occhio di riguardo all’innovazione, al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale.

Il fascino del fuoco e la seduzione del design

I camini moderni coniugano dunque il fascino senza tempo della fiamma con il design e la funzionalità, in un perfetto connubio tra atmosfera calda e intima, estetica e tecnologia in grado di adattarsi a ogni tipo di contesto.

Classico

Il camino a parete è il classico modello con apertura frontale, spesso schermato da un vetro: può essere posizionato a terra o a un’altezza che varia da poche decine di centimetri dal pavimento fino a circa un metro e mezzo dal suolo, a centro parete e filo muro nelle versioni più attuali. Ideale per gli ambienti di non grandi dimensioni è il camino ad angolo che ottimizza gli spazi e si caratterizza per la presenza di due aperture.

Bifacciale

Di grande impatto i camini bifacciali, particolarmente indicati per open space e loft oppure se si ha l’esigenza di scaldare in contemporanea due ambienti confinati.

A tripla facciata

Ma non basta. Sono disponibili anche proposte a tripla facciata che garantiscono la visione del fuoco da più punti del locale.

A centro stanza

I più scenografici risultano essere i camini da centro stanza che richiedono grandi spazi: possono venire appoggiati a terra, appesi a soffitto o stagliarsi a tutta altezza, una sorta gli maxi cilindro da pavimento a terra. Anche con focolari ruotanti, solitamente prevedono una superficie vetrata che avvolge il fuoco e garantisce una visione a 360° della fiamma. Il vetro panoramico, a saliscendi, meglio se motorizzato, ha comandi a pulsante.

Colori e rivestimenti

E sul fronte rivestimenti e dei colori? Che si tratti di camini o termocamini a legna o a pellet, anche in questo caso dipende dallo stile, se super moderno o high-tech, di design essenziale o classico, country chic o tradizionale, rustico o futuristico o una serie limitata d’artista, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Si spazia dalla ceramica alla maiolica e all’acciaio, da vari tipi di pietra al marmo, dal mattone a diverse essenze di legno, alla ghisa e altro ancora, materiali spesso impeccabilmente abbinati tra loro. E per chi ama cambiare spesso look, non mancano proposte modulari e intercambiabili.

Estetica e funzionalità anche per le stufe a legna e a pellet

Stesse molteplici varianti, sia estetiche sia funzionali, anche per le stufe alimentate a legna o a pellet. Al pari dei camini hanno conquistato il ruolo di veri e propri complementi d’arredo.
Grandi o piccole, alte o basse, quadrate, rettangolari, sferiche o triangolari. Con o senza piedini, di grandi dimensioni o ultrasottili, dalle forme geometriche anche più estreme. Tradizionali o scultoree, in stile nordico o rustico, con rivestimento in ceramica in un’ampio ventaglio di tonalità. Oppure nella sempre attuale versione in ghisa. Le stufe contemporanee di design entrano sempre più di diritto tra le tipologie selezionate in importanti premi internazionali. Seducenti e intriganti con il fuoco acceso, ma belle, senza se e senza ma, anche spente.

Tutto il meglio di camini e stufe a pellet a Italia Legno Energia di Arezzo, 22 – 24 marzo 2019.

Piazzetta

Piazzetta: l’innovazione delle stufe a legna a controllo elettronico

Collezioni E928 E929 BCS by Piazzetta con funzionamento automatico con telecomando

Le stufe a legna delle collezioni E928, E929 Burn Control System sono dotate di focolare ermetico e gestione elettronica dell’aria comburente, riscaldano fino a 260 m3.

Con questa collezioni Piazzetta conferma ancora una volta il suo impegno nella progettazione di sistemi che garantiscano il massimo confort in totale sicurezza. Un nuovo ambizioso risultato che diventa punto di riferimento per nuove soluzioni di riscaldamento a biomassa.

Performance elevate e ridotte emissioni

Il Focolare Ermetico BCS garantisce performance elevate e ridotte emissioni. La stufa è completamente stagna e l’aria comburente è prelevata direttamente dall’esterno, evitando di consumare l’ossigeno all’interno dell’abitazione. La Gestione Elettronica assicura una combustione perfetta, rendimenti superiori, ed un risparmio di combustibile fino al 50%, ideale anche per le case passive.
Riscaldano per irraggiamento e convezione naturale, anche a ventilazione forzata con Multifuoco System PLUS.

Multifuoco System PLUS

L’installazione del Multifuoco System PLUS, l’evoluzione tecnica dell’esclusivo sistema di ventilazione forzata Multifuoco System, consente di canalizzazione dell’aria calda fino a 10 m. Nella versione PLUS il funzionamento dell’intera unità di ventilazione forzata è controllato costantemente da una scheda elettronica che dialoga con l’innovativo telecomando.
La gestione avviene tramite Telecomando con display LCD in modalità assistita o automatica. In modalità assistita l’utente determina la percentuale di apertura della valvola del sistema;
in modalità automatica la scheda elettronica gestisce il sistema in modo completamente
autonomo.
Dal telecomando è inoltre possibile gestire la centralina elettronica e il Multifuoco System Plus.
Il Sistema di Aria Terziaria preriscaldata ottimizza la combustione, assicurando rendimenti elevati e basse emissioni in atmosfera. Con questa funzione viene portata al minimo l’entrata dell’aria per ridurre la combustione e conservare le braci per un tempo più lungo.

Piazzetta

Piazzetta: STUFA A LEGNA E 929 T Grigio Ferro

Il sistema di avviso di Ricarica Legna

Un’altra caratteristica è costituita dal sistema di Avviso di Ricarica Legna: un segnale acustico e un annuncio sul display del telecomando avvertono l’utente che la legna si sta esaurendo e che è necessaria una nuova carica.

La funzione Notte

Anche la Funzione Notte è un’ulteriore particolarità che contraddistingue questa gamma di stufe. L’entrata dell’aria comburente viene portata al minimo per mantenere al minimo la combustione e conservare le braci per tante ore, anche fino al mattino successivo.

Il sistema Heat Storage

Su questi modelli Piazzetta è possibile, inoltre, installare l’esclusivo Heat Storage il sistema di accumulo che prolunga il piacevole effetto dell’irraggiamento del calore anche dopo lo spegnimento. Il calore radiante della stufa in maiolica e l’accumulo dello stesso, esercitano sul corpo umano gli stessi benefici derivati dai raggi infrarossi presenti nella luce del sole che hanno un’influenza positiva sul funzionamento del nostro organismo.

Piazzetta

 Piazzetta: STUFA A LEGNA E 929 H BCS

Troverete, tra gli altri, anche Piazzetta ad Italia Legno Energia, alla fiera di Arezzo dal 22 al 24 Marzo 2019.

Infinity Ravelli

Ravelli: design e innovazione tecnologica

Le attività di Ricerca e Sviluppo massimizzano il concetto di Zero Philosophy

Risultati eccellenti anche dal punto di vista ambientale

Prosegue senza interruzioni il processo evolutivo della Ricerca e Sviluppo di Ravelli, specializzata nella produzione di stufe, termostufe, inserti, caldaie e cucine a pellet e a legna. La lunga tradizione che Ravelli vanta nel Design e nell’Innovazione ha permesso alla società di essere riconosciuta dal mercato come un’azienda ad alta vocazione tecnologica ed estetica.

Zero Philosophy

Esempio simbolico dell’approccio tecnologico è rappresentato dalla gamma “Zero Philosophy”. Stufe che uniscono una linea armoniosa con la sicurezza di una stufa ermetica, il comfort della convezione naturale e con la tecnologia del braciere autopulente. Si tratta di un brevetto aziendale che permette di evitare la pulizia quotidiana della stufa. Grazie alla ri-combustione delle ceneri, massimizza l’efficienza energetica riducendo il consumo di pellet e, soprattutto, le emissioni. Questo permette anche di ridurre notevolmente la quantità di cenere nel cassetto. Una stufa tradizionale dopo alcune ore di funzionamento necessita di interventi di pulizia manuale o con aspiraceneri a macchina fredda. Una stufa Ravelli dotata di braciere autopulente svolge le operazioni di pulizia e svuotamento del braciere in modo completamente automatico. La stufa si riavvia velocemente, conservando la temperatura ed il comfort dell’ambiente.

Infinity

Tra i modelli dotati di braciere autopulente il modello INFINITY. Con una moderna forma a clessidra, è una tra le poche stufe presenti sul mercato in grado di riscaldare sia attraverso il sistema a convezione naturale sia attraverso la canalizzazione. Questa doppia funzione assicura un calore confortevole e uniforme nell’ambiente di installazione e la possibilità di scaldare i locali attigui. INFINITY, come tutte le stufe Ravelli, si pone all’avanguardia anche in termini di salvaguardia ambientale. L’attenzione alla riduzione delle emissioni e l’alto rendimento, assicurano alla maggioranza dei prodotti la certificazione 4 stelle Aria Pulita. Ravelli lancerà a breve, una delle prime stufe che grazie ad un innovativo sistema brevettato potrà accedere alla classe 5 stelle. Inoltre, più dell’80% dei prodotti Ravelli accede all’incentivo Conto Termico.

Uno dei marchi leader a livello internazionale

Ravelli si conferma tra i leader internazionali nel settore del riscaldamento da fonti rinnovabili. L’azienda conta 20 anni di esperienza e una continua espansione nel mercato nazionale e estero che conta a oggi 42 paesi suddivisi in cinque continenti. Anche Ravelli sarà presente a Italia Legno Energia, alla Fiera di Arezzo dal 22 al 24 marzo 2019, a confermare l’impegno aziendale nel soddisfare le esigenze di una clientela in continua evoluzione e sempre più attenta al proprio benessere nel rispetto dell’ambiente che ci circonda.

riscaldamento a biomassa

Italia Legno Energia, il punto sul riscaldamento a biomassa con i player del settore

Riscaldamento a biomassa: un mercato in salute

Un fatturato di 5 miliardi di euro

Attualmente 3,6 milioni di famiglie usano la biomassa legnosa per riscaldare la propria abitazione, come fonte di riscaldamento unica o prevalente. Con 14mila imprese attive sul territorio per un fatturato di 5 miliardi di euro, il mercato italiano è in salute, ben strutturato – da Nord a Sud – e ormai in grado di garantire prestazioni sempre più performanti e emissioni sempre più basse, con punte d’eccellenza sul fronte del design. Ma per superare la cattiva informazione che ancora oggi pesa sul comparto occorre una distribuzione tecnicamente più preparata.

Formazione, informazione e miglioramento tecnologico sono gli asset strategici su cui si muove il settore del riscaldamento a biomassa. Italia Legno Energia, organizzata da Piemmeti Spa alla Fiera di Arezzo, 22-24 marzo febbraio 2019, sarà l’occasione per riflettere sulle opportunità e gli sviluppi del comparto, che conta oltre 72mila impiegati (di cui 43mila diretti e 29mila legati all’indotto). Abbiamo raccolto le opinioni di alcuni dei principali produttori italiani per fare il punto su questo mercato che, se da un lato vede sempre più consumatori scegliere stufe e caminetti a biomassa, dall’altro soffre ancora di una distribuzione a macchia di leopardo, fatta di rivenditori evoluti e preparati ma anche di addetti ‘riciclati’ o improvvisati.

La parola ai player del settore

La formazione dei rivenditori

Tutto ciò si inserisce in una rete che comunque è in salute e ampiamente diffusa anche al Sud Italia. Giovanni Scarlini, amministratore di AICO (in seno i due marchi Ravelli ed Elledi) – fa notare che “in molte regioni del Meridione, la stufa a pellet diventa l’elemento più facile da far funzionare al posto di un riscaldamento. E comunque al Sud, soprattutto nelle regioni appenniniche, ci sono molte case distaccate che hanno la possibilità di bruciare le biomasse. Si tratta di un’energia 100% rinnovabile, ma per diventare davvero un settore trainante, occorre agire su due piani. Sensibilizzare i clienti, per spingerli ad acquistare la stufa giusta e a fare la corretta manutenzione. Lavorare sulla formazione e la selezione dei rivenditori per ottenere i migliori risultati possibili sul fronte della promozione e delle vendite”. A questo pensiero fa eco quello dell’amministratore del Gruppo PalazzettiMarco Palazzetti: “Serve una distribuzione tecnicamente più informata perché oggi, accanto ai centri di eccellenza che fanno consulenza energetica per l’acquisto, c’è ancora chi ti dice di comprare una stufa solo perché è buona, vendendoti un prodotto che nel frattempo è cambiato da quattro generazioni”.

Risorsa Legno

Un’utile risposta in tal senso arriva da Risorsa Legno, “un progetto determinato a mettere ordine – spiega Gianni Ragusa, amministratore delegato de La Nordica Extraflame – che per la prima volta in assoluto racchiude tutti gli operatori della filiera completa (produttori di apparecchi domestici, di caldaie, produttori di combustibile) per una corretta comunicazione del settore”. Nata dalla volontà di un Comitato promotore (composto da aziende del comparto dell’energia generata dal legno, tra cui Piemmeti Spa), questa alleanza senza scopo di lucro punta infatti a far conoscere al Paese e all’opinione pubblica il valore e l’importanza del settore attraverso una grande campagna di comunicazione. “L’attenzione che si respira verso il nostro comparto è finalmente seria – dice fiducioso Andrea Ferraro, direttore generale di AMG S.p.A. ma va rafforzata attraverso una comunicazione a tutti i livelli. Ogni soggetto coinvolto nella filiera è ugualmente responsabile e deve dare il proprio contributo nel pieno rispetto delle regole, affinché il consumatore non cerchi scorciatoie e scelga di stare dalla parte delle certificazioni”.

Un mercato esigente

E se è assodato che oggi, come concordano tutti, il cliente finale richiede informazioni molto più approfondite rispetto al passato, è altrettanto certo che il mercato è ormai maturo e pronto per rispondere ad una domanda selettiva, che si aspetta macchine meno inquinanti ed economicamente più performanti. Senza tralasciare l’aspetto legato al design e all’evoluzione dell’offerta, come precisa Walter Breda, amministratore delegato di Mcz Group: “Il cliente si sta orientando sempre più su prodotti non solo performanti e funzionali, ma anche evoluti e belli da vedere. La stufa non è uno strumento per riscaldare, ma sempre più un oggetto da integrare esteticamente nelle nostre case e in grado di scaldare tre ambienti anche non comunicanti o alimentare l’impianto di termosifoni già esistente. Può inoltre essere gestita direttamente dal proprio smartphone dentro e fuori le mura domestiche e può avere dei sistemi di pulizia automatici che riducono drasticamente la manutenzione ordinaria”.

Cosa cerca il cliente

“I clienti odierni – chiarisce l’amministratore unico di Edilkamin, Stefano Borsatti – si dividono in due grandi categorie: quelli che cercano un generatore di calore che contribuisca significativamente all’economia domestica, trovando nella stufa a pellet la migliore risposta; e quelli che non solo vogliono trarre benefici economici da questa soluzione, ma che hanno da sempre considerato il focolare come un’unica e insostituibile fonte di benessere e forma di arredo. Tutti però vogliono ottenere la massima resa con la minima spesa”. Intento che oggi più che mai caratterizza il moderno mondo del riscaldamento a biomassa che concilia “risparmio, comodità e tecnologia”, sintetizza ancora Ferraro. “Il mercato ultimamente – continua Ragusa – si sta dimostrando più interessante. Ciò è dovuto anche al sistema incentivante, mi riferisco ad esempio al Conto Termico, sta pagando molto più di prima. Poi certamente lo sviluppo delle nuove apparecchiature, dei nuovi generatori stanno incentivando gli acquisti”.

Quando l’innovazione tecnologica premia

E’ quindi più premiante per le aziende “sviluppare nuove tecnologie – aggiunge Borsatti – attenzionando i temi ambientali e le recenti normative rigorose ad essi legati. Noi ci stiamo adoperando per rispondere a questa esigenza. Ricordo che il nostro settore entra a pieno titolo nell’ambito delle energie rinnovabili previste dalla Comunità Europea e che le quote attuali e future previste, per il nostro Paese, potranno essere raggiunte esclusivamente attraverso una necessaria implementazione dei nostri prodotti. Non vi è alternativa”. Oggi, ad esempio, ammontano a 25 milioni le tonnellate di CO2 risparmiate annualmente in Italia grazie alla sostituzione delle fonti fossili con le biomasse legnose.

Un passo verso la decarbonizzazione con il riscaldamento domestico a biomassa

Quello del riscaldamento domestico a biomassa, precisa Marco Palazzetti “rappresenta, a livello nazionale ed europeo un passo importante nella direzione dell’indipendenza dalle energie fossili che l’Europa si è posta come obiettivo, parimenti alla decarbonizzazione del settore del riscaldamento. Lo dico perché il processo di decarbonizzazione che l’Europa e quasi tutto il mondo ha firmato a Parigi sottintende l’investimento di tutte le forme energetiche che sono elettricità, trasporto e riscaldamento. In quest’ultimo settore noi abbiamo un ruolo molto importante, soprattutto sul fronte domestico perché noi siamo il modello di microgenerazione distribuita”.

Un modello che segue lo stesso principio del fotovoltaico sui tetti delle case: “Quest’ultima – precisa Palazzetti – è una forma di produzione distribuita di energia elettrica a livello di singole abitazioni. Esiste un equivalente per il combustibile dell’automobile? No. Esiste invece l’equivalente per il riscaldamento a fonti rinnovabili: siamo noi”. “La gente non sa che i prodotti di nuova generazione emettono fino a dieci volte in meno rispetto a prodotti tecnologicamente datati. Sto pensando ad esempio al vecchio camino aperto. Il solo turnover tecnologico potrebbe rappresentare una soluzione concreta al problema polveri: il mondo dell’auto insegna” – puntualizza Walter Breda .

Manutenzione, combustibile di qualità e corretta pulizia sono indispensabili

100% green quindi ma che necessita di manutenzione, di una corretta pulizia degli impianti e di combustibile di qualità, a partire dal pellet certificato. “Spesso il cliente – dice Scarlini – è convinto di poter fare una manutenzione annuale come avviene per le caldaie a gas. Invece, quando si lavora con la biomassa, bisogna avere molta più cura, soprattutto per le canne fumarie”. Parla invece di installazioni piratesche Borsatti, che raccomanda di evitarle. Sono dannose per l’ambiente e le proprie finanze.  Anche l’utilizzo della stufa per bruciare materiali più disparati non va bene. Si può incorrere in guasti irreparabili e rese molto basse con una notevole incidenza sui costi di gestione”.

Un bosco ben gestito

Senza dimenticare, aggiunge ancora Breda, “che una corretta manutenzione del bosco fa il bene del bosco stesso. Fa bene all’ambiente, crea posti di lavoro e ulteriore ricchezza per il nostro territorio”. La produzione di biocombustibili legnosi, secondo i dati di AIEL – Associazione Italiana Energie Agroforestali, ha infatti mediamente una ricaduta occupazionale pari a 8,3 unità lavorative per milione di euro fatturato (contro le 0,5 per i derivati dalla raffinazione del petrolio) e la stessa incidenza del valore aggiunto della produzione di biocombustibili legnosi è 7 volte superiore rispetto a quella della produzione di petrolio. Un ettaro di bosco gestito genera in 300 anni un risparmio di CO2. Parliamo di dieci volte il risparmio ottenibile da una foresta “abbandonata”, grazie al suo uso come materiale da costruzione e come biocombustibile.

Cresce la coscienza ecologica

Per fortuna, dicono all’unanimità i player interpellati, sta crescendo la coscienza ecologica, il rispetto dei limiti posti dalle recenti normative e l’attenzione nella scelta dei prodotti e dei combustibili. Un atteggiamento positivo e diffuso che sembra avvicinare l’Italia ai modelli delle società nordiche, che storicamente e tradizionalmente incentivano l’utilizzo delle biomasse nel pieno rispetto dell’ambiente. E’ proprio quest’ultimo messaggio che sta a cuore a tutti gli attori di filiera: considerare la biomassa come qualcosa che inquina, spesso legata al mondo dei motori diesel e all’inquinamento delle città, è una convinzione errata e soprattutto dettata da un’informazione carente, confusa e comunque distorta. Il riscaldamento a biomasse ha colto da tempo la sfida della qualità dell’aria “mettendoci la faccia – conclude Palazzetti – anzi l’etichetta sopra, quella di AriaPulita”, la certificazione volontaria promossa da AIEL che contribuisce alla trasparenza del mercato, garantendo al consumatore la consapevolezza di cosa sta acquistando.

pellet

Riscaldare una casa di 100 m² con il pellet. Quanto costa? Quanto risparmio?

All’Italia il primato per il consumo di pellet

In Italia il pellet è molto usato nel riscaldamento domestico, più comunemente di quanto si pensi. Lo dicono i dati relativi al consumo nazionale che pongono il nostro Paese al primo posto in Europa per consumo di pellet nel settore residenziale, primato che l’Italia ha ormai da molti anni. Anche i consumi sono stati in tendenziale crescita in questi ultimi anni a dimostrazione della progressiva affermazione dell’uso di questo biocombustibile legnoso tra gli utilizzatori domestici. I motivi del successo del pellet sono riconducibili alla semplicità di impiego; infatti è possibile utilizzare un biocombustibile economico e contemporaneamente caratterizzato da elevato potere calorifico in sistemi di riscaldamento completamente automatici.

Ma cos’è il pellet?

Il pellet è un biocombustibile, usato prevalentemente per il riscaldamento, formato da piccoli cilindri di legno vergine pressato, con diametro di 6 mm e lunghezza variabile tra i 5 e i 40 mm. È prodotto attraverso un processo industriale che prevede essiccazione della segatura (scarto di lavorazione del legno) e il relativo compattamento per ottenere un prodotto che garantisce bassi tassi di umidità e di ceneri; grazie a questa lavorazione il pellet ha un contenuto energetico molto alto e a parità di volume produce molto più calore rispetto alla classica legna da ardere.

Un processo produttivo pulito

E’ importante sottolineare come il processo produttivo per ottenere il pellet non prevede assolutamente l’uso di colle o sostanze chimiche: durante l’operazione della pressatura, infatti, grazie alle elevate temperature raggiunte è la lignina, naturale componente del legno, che “si fonde” e funge da collante naturale per la segatura. Anche la normativa in vigore è molto chiara sul punto: secondo il dlgs 152/2006 per poter essere venduto il pellet deve essere prodotto con materia prima (segatura e trucioli) assolutamente vergine e non trattata chimicamente, né con vernici né con collanti.

Come riconoscere la qualità

Quando arriva il momento di acquistare il pellet per il riscaldamento della propria casa è importante saper riconoscere un prodotto di qualità e nel caso del pellet, non essendoci differenze facilmente riconoscibili “a occhio” nel prodotto, la differenza la fa il marchio di qualità ENplus. ENplus è la certificazione internazionale del pellet a garanzia che il prodotto sia controllato lungo tutta la filiera, dalla materia prima alla consegna, e che sia qualitativamente uguale (dal punto di vista chimico, fisico ed energetico) a prescindere dal Paese di provenienza. La certificazione ENplus prevede una classificazione di classi di qualità: A1 (la migliore), A2 e B.

Perché scegliere ENplus

Per la buona qualità dell’aria.

Scegliere pellet certificato ENplus per riscaldare la propria casa significa affidarsi a una fonte energetica che consente di emettere fino a 10 volte meno CO2 rispetto alle fonti fossili tradizionali e che riduce le emissioni di polveri sottili fino a 4 volte rispetto alle polveri emesse da stufe o caldaie che usano pellet non certificato.

Per risparmiare sul riscaldamento.

Il pellet per il riscaldamento domestico può essere utilizzato in una stufa, per il riscaldamento di una o più stanze di casa, o in una caldaia per il riscaldamento di tutta l’abitazione o anche di un intero condominio.

Quanto costa?

Per riscaldare una casa di 100 m² sono necessari, nell’arco di un anno, circa 12 MWh di energia (fonte: stime AIEL). Secondo le rilevazioni sui prezzi dei biocombustibili legnosi che AIEL svolge trimestralmente, per produrre 1 MWh di energia con il pellet il costo è pari a 65 euro (grafico 3).

Caldaia a pellet

Se si sceglie di riscaldare questi 100 m² con una caldaia a pellet ENplus, il costo per l’acquisto del biocombustibile rinnovabile è di 780 € per tutto l’inverno! Ciò consente un risparmio del 13% rispetto al metano, del 51% rispetto al gasolio, del 72% rispetto al gpl.

Tabella 1 – Costi di riscaldamento di una caldaia per 100 m²: confronto tra pellet, metano, gasolio, gpl

Tipo di caldaia Costo di riscaldamento Risparmio grazie al pellet
euro %
Caldaia a pellet 780 €
Caldaia a metano 900 € 120 € 13%
Caldaia a gasolio 1.584 € 804 € 51%
Caldaia a gpl 2.796 € 2.016 € 72%

Stufa a pellet

Se si sceglie, invece, di integrare l’impianto di riscaldamento esistente (a metano, gasolio o gpl) con una stufa a pellet a integrazione della caldaia esistente, e supponendo che la stufa contribuisca per il 50% al riscaldamento dell’abitazione, il costo per l’acquisto del biocombustibile legnoso diventa pari a 390 euro, valore che va a sommarsi al costo del combustibile necessario per l’alimentazione della caldaia: 450 euro nel caso del metano, 792 euro nel caso del gasolio e 1.398 euro nel caso del gpl. L’integrazione al 50% di una stufa a pellet con l’impianto di riscaldamento esistente a fonte fossile permette un risparmio del 6% sul riscaldamento totalmente a metano, del 25% sul riscaldamento totalmente a gasolio e del 36% sul riscaldamento totalmente a gpl.

Tabella 2 – Costi di riscaldamento per 100 m² di una stufa a pellet che integra metano, gasolio, gpl

Tipo di caldaia Costo pellet (stufa) Costo combustibile fossile (caldaia) Costo totale
di riscaldamento
Risparmio grazie al pellet
euro %
Stufa a pellet + caldaia a metano 390 € 450 € 804 € 60 € 7%
Stufa a pellet + caldaia a gasolio 390 € 792 € 1.182 € 402 € 25%
Stufa a pellet + caldaia a gpl 390 € 1.398 € 1.788 € 1.008 € 36%

Incentivi per acquistare una stufa a pellet

Il risparmio sulla bolletta energetica grazie al pellet quindi non è male, considerando che esistono delle agevolazioni all’acquisto di una stufa alimentata con questo biocombustibile legnoso: le detrazioni fiscali oppure il Conto Termico 2.0. Il Conto Termico è un incentivo statale che promuove gli interventi finalizzati all’incremento dell’efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili. In particolare per quanto riguarda il settore delle biomasse legnose il Conto Termico incentiva la sostituzione di generatori alimentati a gasolio, olio combustibile, carbone o biomassa, con moderni generatori a biomassa legnosa (tra cui anche le stufe a pellet) prevedendo una maggiorazione dell’incentivo quanto migliori sono le performance emissive del nuovo generatore. L’incentivo del Conto Termico può arrivare a coprire fino al 65% dell’investimento necessario a sostituire una stufa obsoleta con una tecnologica e di moderna concezione e viene erogato tramite bonifico bancario.

Pellet sfuso ENplus consegnato in autobotte

Nel caso in cui la scelta del sistema di riscaldamento domestico ricada su una caldaia automatica a pellet, è interessante sapere che questo biocombustibile legnoso è commercializzato non solo in sacchi da 15 kg, ma anche tramite autobotte, il cui impiego si presta nel caso in cui si abbia bisogno di grossi rifornimenti, per alimentare un deposito di biocombustibile al servizio di una caldaia che riscalda un’abitazione o anche un intero condominio. Come nel caso di gasolio e gpl, anche il pellet certificato ENplus può essere distribuito in autobotte con una sola precisazione: anche l’autobotte deve essere certificata ENplus! In questo modo si estende la garanzia ENplus anche al mezzo di trasporto del prodotto certificato, che avrà quindi le stesse caratteristiche del pellet distribuito in sacchi da 15 kg.

Autobotti certificate

L’autobotte certificata è adibita esclusivamente alla consegna del pellet sfuso ENplus e ha caratteristiche tecniche che garantiscono di mantenere inalterata la qualità del pellet durante il trasporto e lo scarico nel deposito, e di determinare in modo preciso la quantità di pellet scaricato. Inoltre il conducente dell’autobotte non è un semplice autista ma un vero e proprio professionista qualificato che ha seguito un corso di formazione specifico organizzato da AIEL e accreditato dal sistema ENplus.

Le regole di trasporto

Il trasporto e la fornitura di pellet sfuso ENplus con autobotte certificata prevedono procedure e regole precise. Il conducente ENplus deve:

  • assicurarsi che la caldaia sia spenta
  • ispezionare il locale di stoccaggio prima di scaricare verificando che siano rispettati i requisiti di sicurezza
  • prelevare a ogni consegna un campione di pellet che il proprietario dell’impianto è tenuto a conservare
  • rilasciare a fine rifornimento al proprietario dell’impianto due documenti cartacei: scontrino e checklist compilata

In questo modo con il rifornimento a domicilio di pellet sfuso ENplus si ha la garanzia del prodotto certificato, consegnato in sicurezza da un professionista qualificato con la comodità di effettuare un solo rifornimento all’anno.

Francesca Maito, Annalisa Paniz – AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali)

legna e design

Legna e design: un complemento d’arredo naturale

Riscaldare con legna e design: la scelta degli architetti

Non solo una fonte di calore

Nelle moderne ambientazioni un caminetto o una stufa a legna o a pellet sono ormai il naturale completamento di arredamenti raffinati e di moderne scelte architettoniche. Non più solo fonte di calore. Richiamano il valore archetipico del fuoco e dimostrano la loro capacità di “scaldare” l’ambiente con eleganza, rinsaldando il binomio tra legna e design. Economici ed eco sostenibili, i sistemi di riscaldamento a biomassa legnosa sono diventati elementi d’arredo imprescindibili. I progettisti non mancano di inserirli sia negli spazi residenziali sia in quelli direzionali.

Architetti e designer, assieme a installatori, termoidraulici e un sempre maggior numero di privati, si avvicinano con crescente interesse al settore – afferma Ado Rebuli, presidente di Piemmeti Spa, la Società  che organizza la manifestazione  Italia Legno Energia in programma alla Fiera di Arezzo dal 22 al 24 marzo 2019. Da non sottovalutare anche la spinta dei consumatori, richiamati dal fascino della fiamma viva e dagli incentivi del Conto Termico”.

Un’ispirazione per i grandi designer contemporanei

A proposito di sensibilità per l’estetica delle fonti di calore legnose, nel 2016 il celebre designer parigino Philippe Starck è intervenuto a Progetto Fuoco. Nel corso della manifestazione veronese sul riscaldamento a biomassa, Stark ha presentato in anteprima la sua stufa modulare, ecologica e innovativa, che accosta con stile i concetti di legna e design.

Una scelta che conviene

Creatività e fantasia si mettono infatti al servizio di questi mezzi innovativi collegati alla sensibilità ambientale, ma anche al portafoglio dei clienti. Sono moltissimi i sistemi che raggiungono le più alte performance in tema di abbattimento dei consumi e dei costi, ricorrendo alle tecnologie più innovative. Oggi anche una stufa o un caminetto possono essere gestiti con i più sofisticati sistemi della moderna domotica, grazie ad un semplice cellulare. Ci sono modelli che auto caricano i ceppi di legno. Le stufe combinate, funzionano tanto a pellet quanto a legna o altri materiali.

L’emozione del fuoco vivo

“Legna e design, emozione e bellezza – commenta Raul Barbieri, direttore di Piemmeti Spa – si coniugano ai contenuti tecnologici. E’ ormai superata definitivamente, nella sensibilità della gente, l’abitudine a considerare i tradizionali combustibili fossili, così come stufe e caminetti, come elementi legati esclusivamente al contesto montano. L’impiego di moderni impianti a biomassa legnosa si sta diffondendo in tutta la penisola, isole comprese, anche come fonte di riscaldamento nelle località costiere”.

Un’attenzione particolare all’ambiente

Lo sviluppo dei sistemi energetici a biomassa legnosa è un prezioso aiuto anche in tema di ambiente. Aiel (Associazione Italiana Energie Agroforestali) partner di Italia Legno Energia, promuove Aria Pulita, la certificazione che attesta (con l’attribuzione di una classifica da 1 a 4 stelle) la qualità delle prestazioni di caminetti, camini, stufe (a legna, ad accumulo, a pellet), cucine a legna o a pellet, inserti, caldaie (a legna, a pellet o a cippato). Non si tratta solamente di estetica: le moderne scelte architettoniche sono particolarmente attente all’impatto ambientale degli edifici, e in questo contesto il riscaldamento a biomassa diventa un’opzione di stile ed ecologica.